ROOM 41 [thermae] E. Hölzl. mit whirlpool auf der Terrasse
ROOM 11 M. Jori
ROOM 33 U. Egger
Imperialart
Costruito nel 1899 come sede di un negozio di specialità gastronomiche confetteria, il sobrio edificio in stile liberty divenne sede del Caffè Westminster, caffè in stile viennese inaugurato nel 1923 da Josef Schlechtleitner. Il Westminster diventò presto il primo “salotto” della città, in cui ogni sera veniva eseguita musica dal vivo al pianoforte e gli ospiti si intrattenevano in colte conversazioni. Non solo era l’unico caffè di questo tipo in città, ma le sue pretese erano tali che si giunse addirittura al punto di inviare a Londra un campione d’acqua, affinché venisse scelta e spedita a Merano la varietà di tè ideale. Grazie all’aiuto dell’arciduchessa di Pistoia, la quale amava consumare il suo cognac sulla Kurpromenade, si riuscì infine anche ad ottenere la tanto ambita licenza per la vendita di alcolici. Il Westminster, punto di incontro par la raffinata borghesia internazionale, superò quasi indenne la seconda guerra mondiale e durante il fascismo perse soltanto il suo nome che, in quanto inglese, non era ben accetto dal regime. Il proprietario Josef Schlechtleitner, flessibile e ingegnoso, ribattezzò il Westminster in Caffè Imperial, pensando al leggendario omonimo caffè di Vienna. In questo modo con un nome che sembrava onorate le aspirazioni imperialistiche dell’Italia, accontentò il regime fascista.
Il figlio di Josef Schlechtleitner, Klaus rivelò il caffè nel 1971 assie3me alla moglie Erna e affidò la ristrutturazione a Herbert Kinkelin. La trasformazione fu radicale: il caffè in stile viennese divenne un locale di tendenza degli anni settanta che, pur conservando tutto il suo fascino originario, con le tulip chairs bianche e la tappezzeria color rosso-arancio dagli effetti psichedelici rispondeva alle esigenze estetiche del tempo. Nell’autunno 2009 Alfred Strohmer, figlio di albergatori meranesi, ha comperato il caffè Imperial con l’intenzione di rimodernare l’edificio senza troppo dispendio e di utilizzare le stanze situate sopra il bar per creare una dependance dell’hotel Europa Splendid. Ma è andata diversamente. Confrontatosi intensamente con l’interessante storia dell’edificio Alfred Strohmer ha maturato l’idea di realizzare qualcosa di particolare per la città di Merano, sollecitato anche da un riscontro positivo da parte dei meranesi. Grazie alla stratta collaborazione con la vicina galleria d’arte contemporanea, Merano Arte, e con la sua direttrice Herta Wolf Torggler, si è potuto affidare la realizzazione del progetto a tre artisti meranesi. Elisabeth Hölzl, Ulrich Egger e Marcello Jori, sono stati coinvolti nel progetto di ristorazione fin dalle sue fasi iniziali e, partendo da posizioni estetiche differenti, hanno creato un’opera d’arte totale che si estende nell’intero edificio. Anche la scelta dell’architetto, Harald Stuppner ha rivestito un’importanza determinante la riuscita del progetto. Infine l’hotel d’arte è stato inaugurato il 27 giugno 2010.
L’amore è qualcosa di eterno, l’aspetto può cambiare, ma non l’essenza. [vincent van gogh]
imperialart factsheet: fantastica posizione centra-le: direttamente nei pressi del kurhaus e delle terme, 11 suite, 01 appartamento (max. 4 pers.), servizio di colazione con buffet presso il coffee, mezza pensione è possibile al hotel eurpoa splendid;